{"id":415,"date":"2017-12-11T17:47:36","date_gmt":"2017-12-11T16:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/?p=415"},"modified":"2017-12-11T17:47:36","modified_gmt":"2017-12-11T16:47:36","slug":"la-mia-versione-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/415-la-mia-versione-di-roma\/","title":{"rendered":"La mia versione di Roma"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; da tempo che non scrivo. Dopo l&#8217;entusiasmo iniziale non riuscivo a trovare qualcosa di &#8221; diverso&#8221; su cui puntare : sui social e online ci sono cos\u00ec tante pagine\u00a0che parlano di Roma che sembrava tutto cos\u00ec banale.<\/p>\n<p>Ci ho riflettuto e sono arrivata a una conclusione. Io scrivo pi\u00f9 che altro per me e mi fa piacere se a qualcuno questo pu\u00f2 interessare ma non mi propongo di condizionare, vincolare o determinare in alcun modo le scelte altrui. Questo sito \u00e8 la mia versione di Roma, di nessun altro.<\/p>\n<h2>Inizialmente<\/h2>\n<p>Ho iniziato a scrivere qua per raccontare la mia &#8221; Roma&#8221;, lo facevo gi\u00e0 su Splinder prima che chiudesse e senza specificare chi fossi. Ora a 36 anni, ho la convinzione, di non dover dare spiegazioni a nessuno , quindi eccomi qua .<\/p>\n<h2>Ricordi<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-417 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.daromainpoi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/daromainpoi-300x225.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.daromainpoi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/daromainpoi-300x225.png 300w, https:\/\/www.daromainpoi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/daromainpoi.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Sono arrivata a Roma tanti anni fa ormai, nel lontano 2000 . Non che prima non ci fossi mai stata ma in quell&#8217;anno, per la prima volta, ho messo piede nella capitale da sola.<\/p>\n<p>Per chi \u00e8 nato qua sembrer\u00e0 una banalit\u00e0 , ma Roma non \u00e8 una citt\u00e0 qualsiasi , non \u00e8 una citt\u00e0 come le altre in Italia non \u00e8 una citt\u00e0 semplice.Per niente.<\/p>\n<p>Lo confesso, la prima volta che dalla stazione Termini sono arrivata in un aula universitaria da sola, mi sono chiesta chi me lo avesse fatto fare.<\/p>\n<p>Troppa gente, troppo caos, troppe lingue, troppi odori, troppo di tutto .Prima che me ne accorgessi,per\u00f2, ho iniziato a camminare velocemente come tutti gli altri e a salire su tram che neanche sapevo dove portassero, a prendere le metro senza riflettere su dove stessi andando e sono entrata nei meccanismi che solo in una grande citt\u00e0 puoi trovare .<\/p>\n<p>Giravo. Tanto avevo il mio &#8221; tutto citt\u00e0 &#8221; sempre a portata di mano.Perch\u00e9 non \u00e8 che esistesse google maps\u00a0 all&#8217;epoca, eh ?!<\/p>\n<p>Mi sentivo sola in una citt\u00e0 superaffollata, io e il mio carattere strano giravano alla scoperta di qualcosa . E questa citt\u00e0 non finiva mai.Ad ogni angolo, ad ogni via, ad ogni metro c&#8217;era qualcosa .<\/p>\n<p>All&#8217;epoca mi piaceva leggere, trascorrevo pi\u00f9 tempo nella immensa libreria della stazione Termini, che in qualsiasi altro negozio. Non potevo fare foto come ora ma mi appuntavo tutte le cose strane che vedevo. Ho sempre scritto in vita mia, in un modo o nell&#8217;altro. Ero davvero la curiosit\u00e0 fatta persona e Roma sapeva stupirmi. Non ho sempre avuto esperienze positive, ne grandi avventure da gestire ma era piacevole per me anche la cosa pi\u00f9 insignificante. Un esempio? Ho scoperto solo allora che esistevano negozi che vendevano solo ed esclusivamente penne .<\/p>\n<p>Un p\u00f2 mi opprimeva tutto questo, un p\u00f2 mi rattristava ma poi capitavano giorni in cui uscivo dai laboratori di progettazione a Fontanella Borghese,durante le sere di dicembre , per rientrare attraversavo via dei Condotti fatta di luci e Natale. Passava tutto.<\/p>\n<h2>Cambiamenti<\/h2>\n<p>Roma per me \u00e8 stata ed \u00e8 questo: \u00e8 una marea di ricordi che si confondono dietro alle luci, le strade e i rumori. E&#8217; la malinconia della fermata del tram, la serenit\u00e0 di Villa Borghese in primavera, la musica di Campo de&#8217;Fiori la sera d&#8217;estate. Fare foto ovunque, perch\u00e9 tutto \u00e8 bello: anche i sampietrini che hanno rovinato tanti dei miei tacchi. Era il mercatino della Befana a Piazza Navona, il gelato di Fassi e il maritozzo con la panna che mio marito sposerebbe se potesse al posto mio . Sono i vicoli, gli alberi, i turisti ovunque .E&#8217; il traffico ad ogni ora del giorno e della notte e il raccordo costantemente bloccato .<\/p>\n<p>Le chiese, migliaia, ovunque, una pi\u00f9 bella dell&#8217;altra. Roba che neanche sui migliori canali di Arte e Architettura trovi tutta insieme, tutta a portata di mano.<\/p>\n<h1>E oggi ?<\/h1>\n<p>Roma \u00e8 il posto in cui Le vele di Calatrava si sono trasformate in un ecomostro incompleto. Calatrava : uno di quei nomi che sui miei libri erano icone sottolineate mille volte e che altrove, a Valencia qualche anno fa ad esempio, ho visto grandiosi come davvero meritano .<\/p>\n<p>Ci vivo vicino a quel progetto che non so quante volte ho visto e rivisto sui libri . La sotto ci vado a correre (passeggiare, diciamo cos\u00ec)\u00a0 d&#8217;estate . E&#8217; come una ferita aperta all&#8217;aria e alla rovina.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la nuvola di Fuksas :<span style=\"font-size: 14px;\">\u00a0sembrava un miraggio . A un esame scelsi di parlarne, fu un 28 e il mio primo cd multimediale quando ancora si usavano i collegamenti ipertestuali. Preistoria a pensarci oggi .<\/span><\/p>\n<p>A Roma c&#8217;\u00e8 Meier con la Chiesa di Dio Padre Misericordioso all&#8217;Alessandrino che \u00e8 bellissima, almeno quanto il Museo dell&#8217;Ara Pacis . Le luci perfette e il cemento sporco di smog. C&#8217;\u00e8 Zaha Hadid e il MaXXI . C&#8217;\u00e8 anche Renzo Piano ma l&#8217;Auditorium non \u00e8 il mio posto preferito.<\/p>\n<p>A Roma nel 2002 ho visto dal vivo Tadao Ando ricevere la sua laurea ad Honorem in facolt\u00e0 , ho assistito a una lezione fatta da Piero Angela seduta a terra nell&#8217;aula Magna di Valle Giulia perch\u00e9 i posti erano finiti e non mi andava di non esserci . Avessi avuto all&#8217;epoca modo di registrarlo.<\/p>\n<p>Ho fatto km a piedi durante gli scioperi o anche perch\u00e8 volevo vedere quello che c&#8217;era strada facendo.<\/p>\n<h2>Ripensandoci<\/h2>\n<p>In questa citt\u00e0 ho lasciato andare tante cose che avrei voluto tenere. Ci ho perso un pezzo di me stessa e ne ho riconquistato un altro.<\/p>\n<p>Nel bene e nel male questa \u00e8 la mia Roma.<\/p>\n<p>E&#8217; la Roma dei concerti allo stadio, al Palalottomatica o in piazza. La Roma di mio marito che \u00e8 un tifoso romanista nel dna e guai a chi gliela tocca la sua citt\u00e0, ma anche la sua squadra. E&#8217; la citt\u00e0 dei mille musicisti per strada, alcuni dei quali supererebbero in bravura tante hit alla radio . E&#8217; la Roma del mare ad Anzio e del fresco d&#8217;estate a Frascati. Del passeggiamo al Colosseo, tanto parcheggiamo a Colle Oppio. E&#8217; la cacio e pepe che mio marito si ostina a prendere ogni santa volta che ci avviciniamo a Testaccio (e io non mangio formaggi )e non solo la , dei carciofi che mangerei anche una volta al giorno in ogni modo. E&#8217; la Roma di tutte le volte che sono stata in Vaticano e il desiderio costante di tornarci. Di riuscire finalmente a entrare ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina .<\/p>\n<p>La mia \u00e8 la Roma dove ho trovato l&#8217;uomo che mi sopporta e un&#8217;amica che vive a 300 metri da me ma che sento pi\u00f9 al telefono che di persona.<\/p>\n<h2>In verit\u00e0<\/h2>\n<p>Sar\u00f2 onesta, del tempo trascorso a Roma ho tanti rimpianti e molti brutti ricordi ma anche tante belle esperienze .<\/p>\n<p>Una certezza ce l&#8217;ho. Tornassi indietro, la risceglierei ogni volta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; da tempo che non scrivo. Dopo l&#8217;entusiasmo iniziale non riuscivo a trovare qualcosa di &#8221; diverso&#8221; su cui puntare : sui social e online ci sono cos\u00ec tante pagine\u00a0che parlano di Roma che sembrava tutto cos\u00ec banale. Ci ho&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":417,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63,6,23],"tags":[64,66,65],"class_list":["post-415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricordi","category-roma","category-social","tag-ricordi","tag-riflessioni","tag-to-do-list"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":423,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/415\/revisions\/423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.daromainpoi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}